Le poesie » spesso il peccato è un cavatappi
Martedì 8 Novembre 2005

08/11/2005
 
Spesso il peccato è un cavatappi
Un pesto di depressioni emollienti
Insinua modestia nelle contemplazioni spadroneggianti
 
Ancora mi sposto improvvisamente dalle primavere
poi le riprendo come primavere conquistate
Pretendo che sia la luce a deludermi
perché le sue truppe curano e consolano misteriosamente
 
La bellezza del ricordo è che revitalizza architetture morte
riporta le delusioni nel loro covo di infedeltà
provoca rovesciamenti di luce che sorprendono l’oceano dell’occhio
fanno del presente una consolazione del momento.
Le piccole riflessioni senza ambizione del giorno
riportano la quiete originaria nel cuore
Un ragazzo calmo ritorna l’adulto che si è sbrecciato nella fatica
ma proprio dalle spiritualità comuni che intristiscono leggermente
nasce la spinta verso la legittimità di ansie amichevoli.
Ma le ansie amichevoli vengono travolte dal talento degli eccessi
 
Lugano bruno
 
 
 
 
 
 

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