Le poesie » un bisturi infernale opera la mia rabbia
Sabato 7 Marzo 1998

 
7 MAR 98
 
Ma nel momento puro dell'ombra,
negl'intermezzo della pazzia allibita,
la spiegazione ansima chiara della sua sorpresa.
Un bisturi infernale opera la mia rabbia
Mi squarcio da me per farmi tagliare le penombre eterne.
Delirio infantile è il coltello,
un blocco aperto il possesso che mi prende.
Domino la tenebra con la tenebra,
in agguato fuori della tenebra, appena fuori della tenebra.
Lo sgocciolio della rabbia si fa inferno.
Sul mare di quelle gocce un giorno salperò,
con la bandiera penosa di tutti i vincitori.
Sarò sole di tramonto e occhio che lo guarda,
sarò brillio di mare immobile,
nostalgia senza parole per tutti,
fontana fresca per il sudore più oscuro.
I cani abbaiavano ai margini della notte,
vivrò i loro morsi per lungo tempo, forse.
Gli strapperò il piacere della carne di bocca,
lo scambierò col mio piacere della carne
e dopo ci imbrancheremo per l’ultima avventura,
passando decisi sotto il sole,
rispondendo alle domande duramente,
senza premettere mai niente.
Darò a tutti pezzi di tristezza per ricordarmi meglio,
e partirò come a una guerra santa ,              
per  farmi  ricordare più  vivo.
 
Lugano bruno

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